T  C         8.14



Intesa costante attua una inviolabile concordanzasimbionica con il supremo ente costituente il proprio volto nella ortonomiasimbionica.Ogni integrazione ambientale attua una concordanza con la supremaestensione simbionica,costante elargita da colui che esprime la intimaattenzione per tutto ciò che è sintomo e indicante la procedura incombente comeazione esaustiva del processo creativo,che è un’azione finale della costanteuniversale,distinzione accertantesi nella riduzione sintetica della condizioneimmanente ed effimera come attuale e verificabile,poiché è una condizioneintrinseca alla   costituzionalitàintensiva della condizione artonica,costantemente risolvibile  nella coordinazione integrativa che agiscesinteticamente come risoluzione intensiva e deduttiva.Oltre questa attentaconsiderazione viene attesa la vita,che è una attuazione vicissitudinaria dellacostante universale che agisce per completare una forma che integra ogniattenta simbiosi nell’unico verso che opera la vita nella verità di colui cheelargisce ogni bene per sé nell’uomo di Dio Javhè.L’uomo pertanto èun’esecutore della divina unione con la distinzione simbionica,che attinge ogniergotica attenzione per superare l’ostacolo della condizione scaturita dallaaspettanza scimmiesca, legata all’elemento primordiale,sinonimo di ciò che èprimitivo e legato alla causalità evolutiva di una specie che ha i suoilegami,osceni, in un primate e nulla di più.Oltre questavisione,distorta,l’uomo non supera il suo limite,per cui mentalmente è invasatodalla precarietà incoerente del proprio aspetto primitivo ed occulta laevolutività ambientale in una considerazione erronea che non consideral’ulteriore estensione simbionica,che è la superiore concordanza con l’unicaverità che l’uomo ha in sé Dio Javhè.
 
Statistiche

Create a website