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Condizione esistenziale elargisce una costituzionariarisolvenza nella condizione ambientale,che emula la propria risolvenza nellaconsistenza enterica della visione simbionica,costante che viene integratanella casualità contingente il vissuto di un uomo vincolato all’elementoprimordiale,sinonimo di condizione costretta e destituita di ogni promozioneche viene anteposta nella evolutività marginale solo da una processosintomatico e che ha l’unico fine di sopravvivenza corruttibilmente repressa inogni concorde sintomo posteriore.La precisa risoluzione ambientale,integrazione simbionica,  elargisce ognicosa come nuova rigenerazione della costante universale,che ha la consistenzaintesa e riposta da colui che domina ogni cosa,poiché chi è,è colui che è tuttopoiché ogni cosa non è se non la condizione integrata di una consistenteattualità posta in considerazione alla produttiva estensione dalla  unica risoluzione che ha nella uniformalecostituzione ogni cosa,poiché tutto è in colui che ha in sé ogni cosa.La distinzionetra ciò che si evidenzia e ciò che si indica come invisibile è una mozioneestensiva di ciò che non si conosce,per cui tutto ciò che è evidente rispondealla primitiva indicazione sensoriale e sintomatica di una attenzione che vienerecepita per ciò che è retrospettivamente accolto come evidenziato.La primitivacondizione del visibile viene accettata per la peculiare formazione indicativa dell’uomo a porsi come misura di ciò cheè oltre anche a sé medesimo,per cui la condizione ambientale riveste per costuisolo e tutto ciò di cui dispone,così da isolare tale ricerca nel compiuto edaffermato,escludendo da sé ogni processo conoscitivo che sintetizza laprocedura incombente come azione effettuata in virtù di un’artefice checoncepisce ciò di cui ha in sé come sua creatura, unica immagine di colui che ènel tempo storico per avvalorare una ripresa formulazione di ogni processoincombente,così da individuare
la propria immagine in chi osa affermarsi in Dio.Laprecisa indicazione esistenziale agisce sinteticamente come uniformità allavera natura,uniformale e costituzionalmente intesa ad estendere ogni processovitale nella propria  indicazioneesistenziale,così da compiere la condizionalità remissiva alla vera e unicavita che ha in Dio e solo in Dio Javhè la sua origine e il suo vitale finalismoortoattivo e ortonomamente risolto nell’unico e vero ontonomastico aspetto cheè di colui che è,sempre e perfettamente antecedente ogni conseguente formalismosimbionico e vitale,poiché in principio c’è solo colui che è con Dio e in Dio,Javhè.    
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